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Diario | Spazi silenziosi |
 
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19 ottobre 2006

And! What is cosmos?



Questa sera, durante una conversazione da marciapiede, sincopata, un tipo, brava persona ma agitata, mi si faceva sotto brandendo tutta una nomenclatura di grande interesse. Non potevo opporgli i pensieri che mi venivano, erano troppo impotenti, non l'avrebbero soddisfatto.
E così proponeva il saggio di Guy Débord "la società dello spettacolo". Débord diceva: "Lo spettacolo é capitale ad un livello tale di saturazione da divenire immagine". Bello noh?
E Baudrillard:" Il consumatore é un lavoratore che non sa di lavorare." Ancora meglio.
E Pasolini, allora, nel suo memorabile scritto corsaro "Acculturazione e acculturazione"?
O il meno conosciuto Giorgio Cesarano, quello che credeva alla rivolta del bios contro il capitale e che, per inciso, si é sparato?

Non é tutto evidente in quel terribile capolavoro che é "Salò, o le centoventi giornate di Sodoma?" Questo meraviglioso affresco che preconizza l'inversione? Tutto, in Salò, è inversione: la merda come cibo, la prevaricazione come amore, lo squartamento come nostalgia, Salò come falansterio.
La mia opinione personale é che tutto ciò sia cibo per gatti. Ecco un aforisma più pertinente alla realtà, sempre sul mio personalissimo cartellino. E' di Bataille: "Il consumismo attira solo gente vuota, ecco perché lamentarsene suona vuoto".
Ma scusate, se io voglio ammirare un cielo blu, devo uscire dalla cloaca oppure rimanerci ben confitto ad analizzare perché e percome puzza? Puzza, lo sanno tutti. This doesn't make any sense!
E poi, e questo aforisma e mio e me lo gestisco io: Essere contro presuppone sempre un'aderenza. Il livello successivo di una spirale é oltre l'anello inferiore.
E un altro, che mi é venuto adesso: Chi si somiglia si piglia e anche parapiglia.
E un altro, di Eutiche: l'indignazione è un peccato di potere (notevole, cioè tu t'indigni perché pensi che se avessi tu il potere faresti meglio).
Ecco, già questo detto di Eutiche reca un viatico vitale: guarda, dentro di te, quanta presunzione c'è, mascherata, quando t'indigni.
Epoché su quel che non fa per te, o Myein, oooooooh.




permalink | inviato da il 19/10/2006 alle 15:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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