.
Annunci online

 
Scrittorisimuore 
le magnifiche sorti e depressive
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  scrittricesivive
superzeko
  cerca


 

Diario | Spazi silenziosi |
 
Diario
1visite.

21 novembre 2006

Siamo animali condizionati.

e, finchè siamo condizionati, non possiamo capire di non essere essenzialmente animali. Un giorno Pavlov prende un cane e gli dà una ciotola di cibo. Il cane mangia e mentre mangia Pavlov suona un fischietto. Dopo un lasso di tempo neanche troppo dilatato (40 gg mi pare) di questo trattamento, Pavlov suona il fischietto ma non porta il cibo: il cane gronda saliva anche senza cibo. Cioè il suo corpo secerne gli enzimi, preparandosi ad una digestione che non avverrà, perchè non c'è cibo. Poi Pavlov prende un bastone e dà una bastonata al cane: e mentre lo bastona suona una trombetta: il cane, ovviamente, guaisce di dolore. Dopo un lasso di tempo neanche troppo prolungato, Pavlov si limita a suonare la trombetta: il cane guaisce. Cioè il suo corpo si prepara ( guaito=spavento= secrezione di adrenalina) a qualcosa che non c'è, la bastonatura.

Infine, Pavlov prende il cane e, contemporaneamente, suona la trombetta e il fischietto: il cane sviene.

Ho 4 anni e sto pisciando: passa papà e, deridendomi, mi dice "Picio di gomma!" Oppure mi rimprovera per qualcosa. Mi sento vulnerabile al cospetto di papà. D'ora in poi, pisciare in piedi sarà per me un intollerabile disagio: mi sentirò in piena angoscia, scoperto. Piscierò per quanto possibile come le donne, col pisello protetto dalla tazza.
Sto disegnando, passa papà e mi dice: "Vai all'aria aperta a giocare al pallone, invece di disegnare come una femminuccia!" Smetto il disegno ed esco all'aria aperta, a giocare. Sto giocando, mi vede mamma dalla finestra e mi ingiunge:"Rientra o ti prenderai un malanno, non senti che freddo?". Il bambino rientra. La razionalizzazione che conseguirà dalle ingiunzioni arbitrarie dei genitori sarà: "Qualsiasi cosa io faccia è sbagliata". Da grande, percepirà la vita come una lunga serie di necessità imprescindibili, anche se odiose, da anteporre ai suoi desideri.
Sto guardando un fumetto, nella stanza insieme con papà e mamma. Papà sbotta: "E basta! Vai un pò a giocare al pallone!" Mamma insorge:" Non, lascialo sfogliare il fumetto, che male c'è?" Cosa farà il bambino? Obbedirà alla madre facendo torto al padre, o al padre facendo torto alla madre? Non obbedirà a nessuno dei due, bensì si bloccherà: sospenderà il giudizio; psichicamente, avrà uno svenimento. Se più ingiunzioni contraddittorie si manifestano lungo il tempo dei primi cinque anni di vita, avremo una psiche incline alla schizofrenia. Se più ingiunzioni contraddittorie si manifestano d'abitudine contemporaneamente, ecco un bambino che involverà nell'autismo. La stretta consequenzialità e l'assenza di sfumature intellettuali con cui ho narrato quanto sopra non sta a significare idolatria del sillogismo, nè una forzatura per ricondurre l'esperienza umana ad un sistema binario. Il mio intendimento era rendere che un bambino, nei primi cinque anni di vita, non può che ragionare in questa maniera. A seguire, nella maturità, potrà scegliere: o riconoscere che le razionalizzazioni e i voli pindarici dell'intelletto si strutturano a copertura di una struttura tanto semplice, oppure consegnare se stesso ad una vita priva di reale "presenza" interiore, con pressochè sicura tendenza a riprodurre sulla prole i danni che i suoi genitori hanno prodotto su di lui. A questo punto, è facile riconoscere tre tendenze:
1) Quelli che, come macchine, educano così come sono stati educati, e vai col liscio.
2) Quelli che si rendono conto di essere stati educati di merda e allora, per non rischiare di creare altro dolore, si vietano una prole. Ma non fanno un lavoro di autocoscienza per i più svariati motivi ( costa, risultato incerto, forse l'è tutta una cazzata, meglio gli psicofarmaci)
3)Quelli che si rendono conto di essere stati educati di merda e si rendono conto di comportarsi di merda e allora, prima di fare un figlio e rischiare di educarlo di merda, accettano la frustrazione ( e riconoscono l'importanza) di frequentare chi possa essere in grado di dar loro una mano qualificata.




permalink | inviato da il 21/11/2006 alle 13:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre        dicembre